Decapaggio dell'Acciaio Inossidabile

L’acciaio inossidabile è... ossidabile.

E’ errato pensare che l’acciaio inossidabile sia indistruttibile e che non si corroda, esso è definito tale perché resiste alla corrosione grazie ad una sottile pellicola di ossido che si forma nel tempo a livello molecolare sulla sua superficie (auto passivazione). Tale pellicola è costituita dall’ossigeno assorbito per esposizione all’aria del metallo stesso e diventa la naturale barriera di protezione ai normali agenti atmosferici.
L’acciaio inossidabile inoltre può subire notevoli danni se non viene lavorato e trattato con le dovute precauzioni.
A questo proposito sono frequenti i fenomeni di contaminazioni da materiale ferroso presente nelle aree di lavoro (pulviscolo presente nelle carpenterie miste ferro/inox), contaminazione da truciolo, da molature o per impiego di utensili che siano a loro volta inquinati da lavorazione su acciaio al carbonio.
È evidente quindi che la saldatura e qualsiasi lavorazione meccanica superficiale riduce o elimina questa pellicola protettiva naturale dell’acciaio inox e quindi riduce a sua volta drasticamente la resistenza alla corrosione.

Al fine di evitare che il film di passivazione si riduca o si annulli e quindi il manufatto si esponga a probabili aggressioni corrosive occorre procedere con prodotti chimici idonei e testati.
I processi consigliati sul manufatto finito sono lo SGRASSAGGIO, il DECAPAGGIO e la PASSIVAZIONE. Lo sgrassaggio

È un’operazione necessaria e fondamentale per evitare problemi di corrosione o macchie sulla superficie durante il trattamento di decapaggio, lucidatura o satinatura.
Lo sgrassaggio può essere effettuato con solventi organici o con solventi alcalini o acidi in base acquosa.

Il decapaggio

Per decapaggio si intende un intervento chimico atto a rimuovere gli ossidi superficiali presenti sulla superficie di acciaio inossidabile quali scorie, polveri, ruggine di ferro, ossidi di saldatura.
Il decapaggio permette inoltre di rimuovere lo strato di acciaio impoverito in Cromo a causa delle alterazioni subite dall’acciaio durante il trattamento (detto strato decromizzato).
La Giemme Srl fornisce soluzioni acide a base nitrico/fluoridrico o soluzioni con acido eco-compatibile privo di acido nitrico. In questo ultimo caso si azzerano le emissioni in atmosfera di tipo Nox e rendono meno pericoloso il lavoro dell’operatore.
Con le nostre diverse soluzioni acide è possibile decapare acciaio inossidabile austenitico, ferritico, martensitico, veri inconel, hastelloy.
Gli interventi di decapaggio possono essere eseguiti mediante tre diversi procedimenti:
a pennello in PVC:
solitamente utilizzando una pasta colorata o un gel trasparente limitandosi al trattamento sulla sola zona saldata.
ad irrorazione:
utilizzando una nostra pompa interamente costruita in acciaio inox e PP, alimentata ad aria e capace di irrorare l’intera superficie del manufatto mediante l’impiego di gel pre-diluito e quindi aggrappante anche su superfici verticali o calandrate, nonchè sui cordoni di saldatura.
ad immersione:
impiegando vasche costruite interamente in materiale antiacido oppure rivestite in PP. Queste vengono riempite di acido decapante liquido del quale la Giemme Srl si prende cura con analisi periodiche e gratuite al fine di appurarne l’efficacia e correggerne l’analisi con appropriate correzioni. Otterremo un’attività di decapaggio costante nel tempo, la mancata necessità di sostituzione del bagno con costosi smaltimenti ed una migliore qualità della superficie decapata.

La passivazione

Questo trattamento è importantissimo in quanto permette di ripristinare il film di passivazione che ogni lamiera o tubo inossidabile ha, per sua natura, in superficie.
Questa protezione naturale viene erosa dal salmastro, dagli acidi e comunque dal tempo e la superficie diventa subito aggredibile da ossido, macchie ed erosioni.
Utulizzando i nostri prodotti passivanti sull’acciaio inox e lasciandoli agire per alcune ore su tutta la superficie dell’acciaio inox, si ripristina la protezione naturale e si fa sì che l'acciaio ritrovi tutte le sue caratteristiche di resistenza rallentando o limitando il riformarsi della maculazione e l'ossidazione in superficie. La passivazione NON ALTERA la finitura della lamiera, quindi è applicabile a fine lavorazione su superficie spazzolata, fiorettata, satinata, lucida etc. senza modifica alcuna dell'estetica.
Gli interventi di passivazione possono essere eseguiti mediante tre diversi procedimenti:
a pennello in PVC:
solitamente utilizzando un gel trasparente laddove la superficie da passivare sia limitata.
ad irrorazione:
utilizzando una nostra pompa interamente costruita in acciaio inox e PP, alimentata ad aria e capace di irrorare l’intera superficie del manufatto mediante l’impiego di gel pre-diluito e quindi aggrappante anche su superfici verticali o calandrate.
ad immersione:
impiegando vasche costruite interamente in materiale antiacido oppure rivestite in PP. Queste vengono riempite di acido passivante liquido del quale la Giemme Srl si prende cura con analisi periodiche e gratuite al fine di appurarne l’efficacia e correggerne l’analisi con appropriate correzioni. Otterremo un’attività di passivazione certamente efficace nel tempo con risultati di ripristino duraturi.

  • Decapaggio Acciaio Inox
  • Decapaggio Acciaio Inox
  • Decapaggio Acciaio Inox

La Decontaminazione

Qualora la superficie dell’acciaio inossidabile si fosse contaminata da tracce ferrose o da altri materiali inquinanti, è possibile il trattamento chimico di decontaminazione.

E’ importantissimo contrastare la contaminazione in quanto oltre a costituire un difetto estetico può dar luogo ad inneschi di corrosione, pregiudicando la giusta condizione di passivazione nel tempo.

Una volta constatata l’origine e/o la causa della contaminazione si procede all’applicazione di prodotti chimici disossidanti liquidi (ad immersione o in circolazione forzata) o in gel o gel prediluito (mediante uso di pennelli in PVC o pompa da irrorazione).

Giemme Srl propone anche in questo caso prodotti chimici esenti da acido nitrico.